Precisazioni di Medicina Futura in merito alle dichiarazioni di Ileana Remini, sindacalista CGIL, rilasciate a Il Mattino

07/11/2016




ACERRA. In merito alle dichiarazioni rilasciate da Ileana Remini, responsabile della Funzione Pubblica della Cgil, in un’intervista apparsa sulle pagine de Il Mattino in data 7 novembre, la ColemanSpA – Medicina Futura Group ci tiene a precisare che, contrariamente a quanto riportato, nel reparto di Radioterapia del centro di Acerra l’orario di lavoro è suddiviso in due turni da 7 ore ciascuno (7-14 e 17-21). 
Nello specifico, il reparto di radioterapia è aperto, dal lunedì al venerdì, dalle ore 7 alle 21. Il sabato invece è aperto dalle 8 alle 13, senza erogazione di terapia, per “riposo biologico”. 
L’orario di servizio dei tecnici viene così suddiviso: dal lunedì al venerdì 7 ore su due turni (7-14 o 14-21), con un sabato a rotazione 5 ore su unico turno (8-13).
Di conseguenza risulta assolutamente falso quanto dichiarato dalla responsabile sindacale a mezzo stampa, e cioè che il suddetto reparto lavora giornalmente fino alle ore 23, con turni di 10 ore. 
Medicina Futura Group resta sorpresa dalle dichiarazioni lesive dell’immagine del gruppo rilasciate da una responsabile sindacale, anche considerando l’impegno della famiglia Improta nel tutelare i posti di lavoro nei centri del gruppo. Anche quest’anno infatti l’azienda ha compiuto un notevole sforzo evitando la messa in cassa integrazione dei dipendenti del centro di Acerra (cosa che avviene annualmente in altre strutture al raggiungimento dei tetti di spesa) nonostante le ipotesi di fermare la radioterapia (attività salva vita), e il fatto che Medicina Futura per la specialistica ambulatoriale lavora, a causa degli inspiegabili tetti di spesa, 9/10 mesi l’anno con costi per 13 mesi. Senza dimenticare poi  la chiusura della procedura di mobilità nelle due cliniche di Pomigliano, con la firma del contratto di solidarietà che ha salvato ben 35 posti di lavoro, nonostante lo stato di crisi del settore proclamato sia dall’AIOP che da Confindustria Campania dopo l’emanazione dei DCA 85 e 89. 
L’azienda ci tiene infine a sottolineare, nonostante gli sforzi compiuti a tutela dei posti di lavoro e dei lavoratori,  il continuo ostruzionismo da parte delle organizzazioni sindacali.
In un recente passato, giova ancora aggiungere, proprio per vicende occorse nel reparto di radioterapia, la CGIL, contestando una presunta condotta antisindacale, ha addirittura avviato nei confronti dell’azienda una vertenza conclusasi, tuttavia, con l’accertamento dell’inesistenza di ogni e qualsiasi atteggiamento “ostile” di Medicina Futura nei confronti del sindacato.