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L'importanza della prevenzione per il carcinoma al seno: la Mammografia con Tomosintesi

Pubblicata il: 29/05/2017

Il carcinoma della mammella è la neoplasia più frequente tra le donne. Colpisce 1 donna su 9 nell’arco della vita. In Italia si stima un’incidenza di oltre 47.000 casi l’anno, con una sopravvivenza dell’85% a cinque anni dalla diagnosi. La diagnosi precoce di questo tumore ha permesso di ridurne la mortalità.

Allo stato attuale la mammografia è strumento indispensabile nella diagnostica del tumore del seno e rappresenta l’esame di riferimento nei programmi di screening. Presenta però dei limiti tra cui la possibilità di mascheramento di alcune lesioni tumorali, soprattutto al cospetto di “seni densi”. Tali limiti sono in parte responsabili della mancata diagnosi in mammografia del 10-20% delle neoplasie mammarie. Ecco perché è importante, in alcuni casi, la mammografia con tomosintesi.

 

Che cos’ è la mammografia tomosintesi?

E’ una tecnologia digitale all’avanguardia tramite la quale le immagini vengono acquisite da diverse angolature, con apparecchiatura dedicata, per poi essere ricostruite tramite un software di elaborazione e poi visualizzate in 3D. Questa tecnica garantisce un elevato livello di sensibilità e specificità diagnostica.

 

Come si esegue l’esame?

Come per la semplice mammografia, si effettuano quattro esposizioni (2 per lato), con la sola differenza che la compressione del seno dura qualche secondo in più mentre si ha un movimento oscillante del tubo radiogeno. Per eseguire l’esame, la paziente viene invitata a collocarsi davanti all’apparecchio. Durante l’acquisizione il tubo radiogeno si muove per ottenere immagini da diverse angolature, vengono così ottenuti diversi strati, che una volta assemblati, ricostruiscono la mammella nella sua completezza.

 

Quali sono le differenze fra la mammografia con tomosintesi e la mammografia digitale tradizionale?

Entrambe le tecniche sono digitali. La mammografia con tomosintesi offre un miglior risultato diagnostico.

Con questa tecnica è infatti possibile studiare la mammella anche nella terza dimensione (la profondità) evitando la sovrapposizione delle strutture ghiandolari della mammella. Il risultato finale è una maggiore accuratezza diagnostica con possibilità di individuare lesioni meno evidenziabili con la mammografia tradizionale, che possono rimanere nascoste sotto il tessuto ghiandolare normale. Di conseguenza si riducono i risultati falsamente positivi, erroneamente considerati patologici, che richiedono la ripetizione dell’indagine o ulteriori approfondimenti diagnostici che possono generare ansia nelle donne.

 

Quali sono i vantaggi della mammografia con tomosintesi con il mammografo FUJIFILM AMULET INNOVALITY?

Il macchinario presente nei centri Medicina Futura rispetto ad altre attrezzature similari presenti sul mercato offre notevoli vantaggi. Grazie all’innovativo sistema brevettato di compressione la superficie che viene a contatto con il seno è in grado di adattarsi alle forme di quest’ultimo riducendo al minimo il dolore percepito dalle donne. Inoltre con un tempo di esposizione di soli 4 secondi il mammografo FUJIFILM Amulet Innovality permette l'esecuzione dell'esame in un tempo nettamente inferiore ad altre apparecchi presenti sul mercato. Infine l’Amulet innovality è in grado di ridurre notevolmente il livello di dose di radiazioni richiesto per esposizione (20/25% rispetto ad altre apparecchi)

 

E’ necessaria una preparazione specifica?

Non è richiesta una preparazione specifica. Come tutti gli esami radiologici la mammografia non può essere eseguita in caso di gravidanza certa o presunta.

 

Qual è la sua durata?

L’ esame con tomosintesi ha una durata poco superiore alla mammografia standard.

 

A che età è indicato?

Come la mammografia, va eseguita una volta l’anno a partire dai 40 anni e a cadenza biennale tra i 50 e 69 anni.

 

Ogni quanto tempo può essere ripetuta?

La mammografia con tomosintesi essendo una metodica radiologica utilizza le radiazioni ionizzanti; è quindi necessario attenersi alle indicazioni del medico radiologo senologo.

 

E’ utile eseguire l’ecografia mammaria prima della mammografia?

Dopo i 40 anni l’esame di screening è rappresentato dalla mammografia, mentre l’ecografia mammaria è un esame di completamento della mammografia. Sarebbe opportuno eseguire prima la mammografia e poi, se necessario, in caso di seno denso o per evidenziare particolari reperti completare l’iter diagnostico con l’ecografia mammaria.


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