Il reparto di Medicina Nucleare possiede dotazioni tecnologiche, tra le più moderne, che consentono di realizzare studi scintigrafici ottimali in una struttura con caratteristiche ambientali e strumentali tali da assicurare comfort e sicurezza di pazienti ed operatori nel rispetto dei requisiti della normativa vigente in materia di radioprotezione e di sicurezza, anche grazie a un efficiente sistema di schermature delle pareti e delle porte. La preparazione delle dosi di tracciante avviene con un frazionatore automatico per una precisa personalizzazione delle attività ed è realizzata all’interno di celle di manipolazione provviste di tutti i requisiti di legge, con le massime garanzie di sterilità e di radioprotezione.
E’ strutturato in tre sale di diagnostica “in vivo”, con tomografi a doppia testa a geometria variabile, in grado di eseguire tutti gli esami della diagnostica scintigrafica tradizionale.
Inoltre, presso lo stesso reparto di Medicina Nucleare, in una sala dedicata, è stata introdotta una nuova apparecchiatura. Si tratta della Tomografia a Emissione di Positroni (PET), che rappresenta la più importante innovazione dell’ultimo decennio nel campo della diagnostica per immagini, perché, com’è noto, è una metodica non invasiva che studia i processi metabolici e funzionali dell’organismo e dunque trova interessanti indicazioni in campo oncologico:
dove la PET grazie alla sua capacità di valutare il grado di attività metabolica dei tessuti tumorali e non semplicemente le dimensioni del tumore, è generalmente eseguita con l’obiettivo di:
Infatti, determinare se è presente tessuto tumorale ed eventualmente il suo grado di attività metabolica, è informazione di primaria importanza per il clinico, in particolare per definire un’appropriata strategia terapeutica. Infatti, l’esecuzione di un esame PET modifica l’iter terapeutico in un numero molto elevato di pazienti oncologici, anche oltre il 30%, indicando, o controindicando, in modo efficace un intervento chirurgico, un trattamento chemio- o radio-terapico. Conseguentemente, sebbene l'indagine PET appaia relativamente costosa, la sua corretta applicazione riduce i costi dovuti, ad esempio, a terapie inappropriate. Inoltre, negli ultimi anni si è sviluppata la produzione di apparecchiature nelle quali il sistema di rilevazione PET è assemblato in un unico gantry con un tomografo TAC (PET/TC). Questa innovazione consente di ottenere immagini di “fusione” in cui i dati funzionali sono integrati con quelli anatomici, consentendo alla PET un significativo miglioramento dell’accuratezza diagnostica ed una notevole riduzione dei tempi di esame.
In particolare, il nostro reparto è dotato proprio di un tomografo PET/TC di ultima generazione, attualmente il più moderno disponibile in Campania e con pochi analoghi su tutto il territorio nazionale. L’elevata tecnologia del detettore ad alta risoluzione e un campo di vista allargato garantiscono una qualità eccezionale delle immagini nel minor tempo possibile, così da poter ridurre i tempi di scansione a circa 10-15 minuti contro gli abituali 20-30 minuti. Ciò consente una confortevole acquisizione anche ai pazienti più critici. Inoltre il sistema Care dose è in grado di ridurre automaticamente e in modo significativo la dose TC al paziente. Le immagini di fusione, elaborate da una veloce work-station, sono caratterizzate da un’elevatissima accuratezza di sovrapposizione morfo-funzionale che consente una precisa localizzazione anatomica delle aree di accumulo del tracciante PET.
Oltre alle indicazioni oncologiche, la PET ha anche altre importanti applicazioni, in costante espansione in campo cardiologico, per valutare ad esempio gli effetti di un infarto miocardico o per identificare le aree di miocardio vitale che possono beneficiare di una rivascolarizzazione; in campo neurologico dove le più comuni indicazioni sono le demenze (diagnosi del Morbo di Alzheimer o della demenza fronto-parietale), l’epilessia, in campo neuro-oncologico (grading, diagnosi differenziale tra fibrosi e recidiva); nello studio delle infezioni e infiammazioni la PET è utilizzata, in casi selezionati, nella diagnosi di osteomieliti, infezioni delle protesi articolari o di graft vascolari, febbri di origine sconosciuta, vasculiti.
Presso il nostro reparto, un’equipe di medici e tecnici si occupa con passione e professionalità dell’esecuzione degli esami, dall’accurata raccolta di dati anamnestici, alle procedure di acquisizione, sino alla refertazione, non perdendo mai di vista le necessità del paziente. Al contempo l’equipe medica, nella convinzione che solo una stretta interazione con il clinico possa rendere efficaci anche le tecniche di imaging più sofisticate, è a completa disposizione per qualsiasi informazione o necessità.