I potenziali evocati sono la risposta elettrica del cervello ad uno stimolo esterno, registrata sotto forma di segnale elaborato. Sono, quindi, una sensibile e qualificata tecnica d'indagine neurofisiopatologica, che fornisce una oggettiva misura del funzionamento di alcune vie di senso (visiva, acustica, sensitiva).
I potenziali evocati più usati comunemente in neurofisiopatologia sono:
- il Potenziale Evocato Visivo (P.E.V);
- il Potenziale Evocato Acustico (B.A.E.P. oppure A.B.R oppure PEA.)
- il Potenziale Evocato Somatosensitivo (S.E.P. oppure PESS).
P.E.V.
Presso l’ambulatorio di Neurofisiopatologia si eseguono PEV da Pattern reversal. Non sono adatti a bambini non collaboranti (meno di 6 anni), il paziente deve venire in ambulatorio con i suoi eventuali normali occhiali da vista.
B.A.E.P. o P.E.A. o A.B.R.
Il potenziale evocato acustico permette l'individuazione e la localizzazione di difetti di conduzione della via acustica a livello del sistema nervoso centrale. È eseguibile su soggetti di ogni età (adulti, bambini e neonati).
S.E.P o P.E.S.S.
Il potenziale evocato somatosensitivo è utilizzato per lo studio del sistema nervoso periferico (nervi e radici nervose) e della via della sensibilità, lungo tutto il suo decorso fino a livello del sistema nervoso centrale. Si divide in SEP degli arti superiori e SEP degli arti inferiori. Questo potenziale NON E’ ESEGUIBILE in pazienti portatori di PACEMAKER.
I potenziali evocati suddetti possono essere anche effettuati tutti insieme nella seduta
NON si eseguono potenziali evocati del plesso pudendo e Potenziali evocati motori (P.E.M.)